Il blog di Nudge Italia

Insta-reminder: quando i buoni propositi non bastano

Contenuto elaborato da: Chiara Curiale

Perché non riusciamo a controllare il tempo che passiamo sui Social? Perché abbiamo l’impressione che, una volta iniziato a scorrere le stories o i post di Instagram, fermarci risulti impossibile o, comunque, troppo impegnativo? Perché ci sembra che ogni contenuto, anche il più banale, sia indispensabile da visionare? 

Eppure i buoni propositi quotidiani sono sempre gli stessi: trascorrere il minor tempo possibile sui social network per dedicarsi ad altro. Puntualmente, però, la situazione ci sfugge di mano e ci troviamo assorbiti dal dispositivo, incuranti del tempo che passa. Ecco che il Nudging e la Behavioural Economics ci vengono in soccorso per spiegare questo fenomeno ed aiutarci ad aggirarlo. 

È ormai chiaro che il solo “buon proposito”, la sola intenzione, non è sufficiente per attuare un’azione significativa per il nostro benessere. Alla base di questa tendenza c’è il Self-Control bias, inteso come la difficoltà che l’essere umano ha nel controllare impulsi e comportamenti dettati da abitudini, nonostante la scarsa utilità di questi. Il Self-Control bias spiega come mai trascorriamo sui Social e su internet molto più tempo di quanto in realtà vorremmo o, allo stesso modo, come mai abbiamo mangiato molte più patatine fritte di quante ci eravamo promessi prima di sederci a tavola. La presa di consapevolezza di questo fenomeno ha permesso ad Instagram, uno dei Social più usati nel mondo, di inserire strategie di nudging come i reminder, che migliorano la percezione del tempo trascorso sul web. Tutto ciò che l’utente deve fare è impostare il numero massimo di minuti al giorno che desidera trascorrere sul Social, allo scadere di questo tempo, l’app invia un promemoria. Tuttavia, ogni utente deve volontariamente modificare le impostazioni, scegliendo di ricevere o meno l’avviso. In questo caso, l’opzione di default impostata dal social è “non ricevere il promemoria”. 

Cosa succederebbe invece, se il reminder fosse programmato come default?

#Nudge EveryDay 15

Un esempio di reminder in azione!

Con la nuova configurazione dell’account gmail di posta elettronica dimenticarsi di rispondere ad una email è diventata una scusa e anche poco credibile, purtroppo. 

Infatti, di default compare un reminder che ci suggerisce di rispondere a email che non hanno ricevuto una tempestiva risposta da parte nostra. 

#NudgeEveryDay 10 

Ecco come ogni giorno il nostro gruppo utilizza la salienza e i reminder per ottimizzare il lavoro!

Delle piccole strategie a volte forniscono dei grandi aiuti, anche nei luoghi di lavoro. 

#NudgeEveryDay 2


Ecco un altro esempio di come il contesto guidi positivamente i nostri comportamenti.

A quanti di noi è capitato in passato di inviare una email dimenticando l’allegato? Grazie alla funzione di reminder ormai presente nella maggior parte degli account di posta elettronica tutti noi ricordiamo, grazie a una spinta gentile, di allegare il documento.

Come gli interventi di nudging possono migliorare l’igiene in bagno?

TEMPO DI LETTURA : circa 30 secondi

La domanda iniziale è stata : come fare in modo che la routine del bagno diventi per i bambini come un gioco, ma allo stesso tempo li induca a mantenere più pulito il bagno?

La risposta è stata : “con il nudging!”

Attraverso degli interventi di gamification e/o con l’ausilio di promemoria hanno vinto sia i bambini che si sono divertiti durante la loro permanenza in bagno sia i genitori che hanno trovato il bagno più pulito.

Dalla ormai classica mosca sul water alla porta di calcio dentro il water, all’adesivo “put me down” (mettimi giù) sulla tavoletta. 

Ecco soltanto alcuni degli interventi  di “nudgingforkids” che sono  stati attuati tra le mura domestiche e in bagni pubblici.


Per maggiori dettagli andate al seguente link:

http://www.nudgingforkids.com/toilet-nudging-how-behavioral-insights-improve-hygiene-in-public-and-private-toilets/?utm_content=buffer78538&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer

“Rethink before you type”. In questo TED Trisha Prabhu spiega in che modo è possibile ridurre azioni di cyberbullismo utilizzando reminder che aiutino gli adolescenti a riflettere una seconda volta prima di mettere in atto azioni vessatorie nei confronti di altri ragazzi.

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