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I bias non “causano” il nostro comportamento

Contenuto elaborato da: Chiara Boli

Sempre più frequentemente leggiamo articoli pubblicati su testate anche importanti, in cui si parla di bias cognitivi e del loro ruolo in questo momento di incertezza. 

Questo non può che farci piacere, finalmente si parla di come le persone prendono le proprie decisioni. Ma siamo sicuri che vengano date le spiegazioni giuste? Anche in questo campo è necessaria una buona conoscenza di quella che è una vera e propria scienza, chiamata appunto scienza del comportamento: non ci si può improvvisare!

Se ne parla all’interno dell’Osservatorio sul Covid19 di aBetterPlace

Fonte: https://abetterplace.it/i-bias-non-causano-il-nostro-comportamento

Ve l’avevo detto!

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Contenuto elaborato da: Martina Galimberti

“[…] noi esseri umani ci inganniamo costantemente elaborando fragili resoconti del passato e convincendoci che siano veri” 

                            Daniel Kahneman in “Pensieri lenti e veloci”, p.265

Vi è mai capitato di pensare di aver previsto un evento? Di dire frasi come ”ve l’avevo detto io”? BENE!
Come tutti gli esseri umani siete caduti nell’hindsight bias o bias “del senno del poi”. Consiste nel credere di aver saputo prevedere in anticipo un evento accaduto nel passato. In realtà ci stiamo ingannando! La nostra mente, quando raccontiamo una storia, evita di farci incappare nelle incoerenze per rendere il racconto e il pensiero più fluido. Il risultato? Ci convinciamo che la realtà sia sempre stata chiara e controllabile: il mondo ci sembra meno spaventoso.

Kahneman nel suo libro “Pensieri lenti e veloci”, sottolinea come sia per noi difficile elaborare possibili incoerenze perché potrebbero confondere le nostre idee e i nostri sentimenti. Siamo quindi naturalmente portati a costruire storie di comportamenti ed intenzioni delle persone in modo che siano coerenti con le conseguenze delle loro azioni. Per questo, quando capita un evento imprevisto, aggiustiamo la storia che ci siamo raccontati fino a quel momento in modo che sia coerente con le nostre aspettative. Ed ecco che esclamiamo “io lo sapevo, me lo sentivo”!
Rivediamo velocemente la nostra prospettiva della realtà per adattarla ai nuovi dati e alle nuove conoscenze che abbiamo acquisito. Sembra un meccanismo perfetto. 

Perché, allora, viene considerato un bias? Modificare completamente la nostra prospettiva rispetto ad un problema o ad un’idea, spesso, non ci permette di tenere a mente quale fosse il nostro stato mentale e il nostro pensiero nel passato. 

Ri-narrare significa, in un certo senso, modificare ciò che è stato per adattarlo al presente.

Fonte:  Kahneman, D. (2012). Pensieri lenti e veloci. Milano: Mondadori

0.01, 0.02, 0.03 centesimi: come possono modificare le nostre abitudini al supermercato?

Sappiamo tutti - a nostre spese - che in Italia da gennaio 2018 quando acquistiamo frutta e verdura al supermercato dobbiamo pagare il sacchetto biodegradabile all’interno del quale inseriamo i nostri acquisti. 

Come ha influito sulle nostre abitudini di acquisto la legge da poco entrata in vigore ? 

A dare una risposta chiara ci ha pensato l’Istituto ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) che ha segnalato un aumento dell’11% dell’acquisto di frutta e verdura confezionata e una riduzione del 3.5% dell’acquisto di frutta e verdura sfusa. 

Ecco un esempio di come una piccolissima cifra possa influire sulle nostre scelte portandoci a stra-perdere, infatti la frutta e verdura confezionata costa mediamente il 43% in più rispetto a quella sfusa. 

Questo è un classico esempio di bias cognitivo che ci porta a compiere delle scelte che alla lunga si rivelano più dannose. Per non sperimentare emotivamente la perdita di pochi centesimi alla lunga ne spendiamo di più…molti di più!


Al link potete trovare un interessante articolo sull’argomento: 

https://www.ilpost.it/2018/05/09/stiamo-comprando-piu-frutta-e-verdura-confezionata/

Bias d'azione nei portieri: uno studio sui calci di rigore

Dilution effect: decidiamo anche attraverso informazioni inutili?

Heuristics and Bias explained in a short animation

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